Sugieren que los universos paralelos (fisica cuantica it´s back)

Dicen que las matemáticas sugieren que los universos paralelos existen… eso denota que los matemáticos salen poco sino que se den una vuelta por la calle y verán que hay seres que viven en este universo físicamente pero psíquicamente están en otro, si no como es posible que con las tonterías que hacen algunos en este universo no sean asesinados o muertos por estupidez…  estos universos donde morirían explicarían muchas cosas de la mecánica cuantica y fijate que la teoria lleva propuesta desde 1950 por el físico Hugh Everett

 

“En el modelo propuesto por Everett cada vez que se explora una nueva posibilidad física el universo se divide; es decir, cada vez que algo puede resultar en distintas opciones alternativas el universo se divide y cada una de estas opciones tiene lugar en su propio universo.

Así, si alguien es atropellado, en un universo sale ileso, en otro sólo con unos rasguños, en otro muere al instante, en otro queda en coma durante determinado tiempo, en otro… etc, etc.

En definitiva, que el yo y el universo del que somos conscientes en cada momento son sólo una versión de todos los posibles.”

Vamos que en este universo Dios  o los cuantos protegen a los tontos…

 

El articulo traducido aquí Maikelnai´s blog

Y visto en microsiervos.com

 

Un servidos esta convencido que seguro que existen los universos paralelos ya sea por lo curioso que seria verte en otras probabilidades ya que todo el mundo de vez en cuando piensa  ¿Qué hubiera pasado si…?

 

 

 

  

 

Acabo de hacer mi primer test de conducir en mucho tiempo resultado… 10 fallos –U

Acerca de GarRafa

Me dedico a contar mi vida lo que veo lo que me cabrea y ahora me ha dado por escribir historietas de fantasía y ciencia ficción. ¿Cordura? ¿Eso que es?
Esta entrada fue publicada en Frikadas. Guarda el enlace permanente.

2 respuestas a Sugieren que los universos paralelos (fisica cuantica it´s back)

  1. Unknown dijo:

    L\’ipotesi di Everett (o "interpretazione a molti mondi"),impone numerose restrizioni al procedimento di quantizzazione.Tale ipotesi,suggerisce anche di imporre particolari restrizioni alle condizioni inerenti alla funzione d\’onda dell\’Universo;restrizioni che non appaiono naturali nelle altre interpretazioni.Secondo queste ultime,l\’Universo odierno è costituito da un unico "ramo" generato nel lontano passato dalle forze a cui è dovuta la riduzione della funzione d\’onda.Di conseguenza,nelle interpretazioni diverse dall\’ipotesi di Everett,gli effetti quantistici della gravità consistono,almeno attualmente,nel generare piccole fluttuazioni attorno a un Universo essenzialmente classico.Questo punto di vista della cosmologia quantistica (sviluppato in profondità da J.V.Narlikar),porta a modelli cosmologici distinti da quelli suggeriti dall\’ipotesi di Everett.Un\’analisi dettagliata di ciò che un osservatore vedrebbe,mostra che vi sono delle differenze tra i modelli basati sull\’ipotesi originale di Everett e quelli di Narlikar,anche se al giorno d\’oggi l\’evoluzione sarebbe descritta con ottima approssimazione da un Universo di Friedmann classico in entrambi i casi.I due tipi di modelli differiscono enormemente in prossimità della singolarità iniziale,e ciò può portare a differenze osservabili tra quelli basati sull\’ipotesi di Everett e quelli basati sulla riduzione della funzione d\’onda.L\’esistenza di queste differenze permette di ovviare alla critica principale mossa all\’ipotesi di Everett dai suoi oppositori;critica esposta in modo molto conciso da Shimony:"Dal punto di vista di qualunque osservatore – o più esattamente,dal punto di vista di ogni "diramazione" di un osservatore – la diramazione del mondo da lui osservata si evolve in modo stocastico.Poichè tutte le altre diramazioni sono inaccessibili alle sue osservazioni,l\’interpretazione di Everett ha esattamente lo stesso contenuto empirico – nel senso più ampio possibile – di una teoria quantistica modificata in cui sistemi isolati di tipo opportuno subiscono occasionalmente "salti quantici" che violano l\’equazione di Schrödinger.Pertanto Everett ottiene l\’evoluzione continua dello stato quantistico globale al prezzo di una violazione estrema del principio di Occam (…)"L\’ipotesi di Everett però non viola il principio di Occam.Quando il sistema osservato è piccolo,l\’Universo,inteso nel senso corrente di tutto ciò che esiste,non si scinde.Solo l\’apparato di misura si scinde.Se decidiamo che è l\’Universo a scindersi,esso consiste di tutti gli Universi classici permessi dal dominio,in cui la funzione d\’onda dell\’Universo non è nulla.Solo in apparenza quindi,questa è una violazione del principio di Occam;poichè uno dei problemi presenti a livello classico consiste nel considerare il fatto evidente che tra tutti i punti dello spazio dei dati iniziali delle equazioni di Einstein,uno solo è stato "realizzato".È un problema comune a tutte le teorie classiche.A livello classico,per risolvere questo problema si devono porre le condizioni iniziali sullo stesso piano delle leggi fisiche.Si devono inoltre introdurre ulteriori leggi fisiche per implicare la riduzione della funzione d\’onda.Adottando l\’ipotesi di Everett non si deve invece ricorrere a nessuna legge nuova,perchè in questo caso tutti i punti nello spazio dei dati iniziali corrispondono a Universi classici realmente esistenti.In definitiva quindi,la cosmologia fondata sull\’ipotesi di Everett,amplia l\’orizzonte ontologico per "risparmiare" sulle leggi fisiche.Applicare l\’interpretazione di Copenhagen,alla cosmologia quantistica (e dal punto di vista dinamico,il collasso della funzione d\’onda da essa postulato),appare quindi addirittura ridicolo.È assai probabile che in un futuro,a mio avviso non troppo lontano,l\’ipotesi di Everett (interpretazione a molti mondi) sostituirà sia quella statistica che quella di Copenhagen.Fausto Intillawww.oloscience.com

  2. GarRafa dijo:

    Me alegra  tu comentario… el caso pese a entender básicamente el italiano por parecidos lingüísticos al castellano la teoría y referencias escapan a mi traducción (pese a utilizar el google como traductor) así que siendo vuestra merced tan perspicaz y tan lista estando en un blog en español podías responder en el mismo y no ser un mal educado haciéndote el pedante en italiano. Así yo podría aprender un poco mas en vez de cagarme en tus muertos… un saludo

Responder

Introduce tus datos o haz clic en un icono para iniciar sesión:

Logo de WordPress.com

Estás comentando usando tu cuenta de WordPress.com. Cerrar sesión / Cambiar )

Imagen de Twitter

Estás comentando usando tu cuenta de Twitter. Cerrar sesión / Cambiar )

Foto de Facebook

Estás comentando usando tu cuenta de Facebook. Cerrar sesión / Cambiar )

Google+ photo

Estás comentando usando tu cuenta de Google+. Cerrar sesión / Cambiar )

Conectando a %s